Centro socio-educativo di Kananga
Kananga, R.D. CONGO

Descrizione

Il Centro Socio-educativo San Lorenzo, situato nel quartiere SNEL, nella città di Kananga (Repubblica Democratica del Congo), offre uno spazio protetto e di crescita per bambini, giovani e famiglie vittime del conflitto armato tra ribelli del gruppo Kamuina Nsapu e miliziani filo-governativi delle unità Banu Mura che tra il 2016 e 2017 hanno colpito fortemente la città di Kananga.

Oggi, il quartiere è caratterizzato da povertà e violenza, con bambini di strada pronti a diventare soldati, vedove che non sanno come mantenere i loro figli e scarse opportunità di crescita per i giovani. Questi fattori contribuiscono a delinquenza, abuso di droghe e altre vulnerabilità.

 

Sulla scia del fondo infanzia Kamilabi, istituito nelle stesse zone per contrastare povertà educativa e malnutrizione minorile,  l'Associazione Realmonte, in collaborazione con Don Elie Moluomba, parroco e volontario storico dell'Associazione, ha avviato il Centro socio educativo “San Lorenzo”, per offrire un punto di riferimento a bambini e giovani attraverso l’implementazione di diverse attività ricreative e di formazione.

L’obiettivo generale del progetto consiste nel promuovere, l’educazione, la formazione e l’autonomia dei bambini e adolescenti della comunità di SNEL attraverso azioni che favoriscano la socializzazione, l’aggregazione e la spiritualità delle persone che frequentano il Centro.

Gli utenti del progetto sono circa 1500 bambini di quartiere, 300 bambini di strada, 500 giovani tra 14 e 25 anni coinvolti come educatori, 800 vedove e l'intera comunità del quartiere di SNEL. Sono bambini e giovani cresciuti durante un conflitto armato, molti dei quali hanno abbandonato la scuola o hanno dovuto trasferirsi a causa della guerra. 

Grazie al tuo contributo, sarà possibile portare avanti le attività del centro: orchestra giovanile, percorsi socio-ricreativi con bambini di strada, incontri formativi con donne e vedove di guerra, formazione di educatori sociali di quartiere.

 

I giovani e le persone coinvolte nel progetto frequenteranno le attività educative gestite direttamente da Padre Elie e dallo Staff di animatori che in questi anni si sono formati come "Tutori di Resilienza", modello sviluppato da Associazione Realmonte in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore.